Ricercatori, educatori, docenti e giovani insieme per la ricerca e sviluppo del benessere sociale dei giovani e della comunità.
Si è tenuto a Napoli, Sala Congressi Tiempo, l’incontro Workshop che oltre a presentare l’Osservatorio ha permesso ai partecipanti di confrontarsi, approfondire gli obiettivi e contribuire al suo sviluppo
Giò si avvale di una Rete nazionale di organizzazioni del terzo settore che si occupa di politiche giovanili, Rete Si Può Fare, con la quale sarà possibile, oltre a raccogliere e diffondere dati in maniera capillare, coinvolgere attivamente i giovani nei vari processi, compresi quelli comunicativi.
Grazie a:
Mattia Vitiello, Ricercatore (Irpps-Cnr), che ha contribuito a darci un quadro più ampio della ricerca sulle politiche di sviluppo locale.
Stefania Leone, Direttrice dell’Osservatorio Giovani UNISA, per averci aiutato a comprendere la complessità degli osservatori giovanili.
Pier Paolo Inserra, ricercatore e formatore UNILAS , che ha sostenuto e supportato la nascita di Gio’ e ci ha aiutato a raccontare il modello e l’approccio.
Maria D'Ambrosio, Docente Pedagogia e Scienze formative, UNISOB, per il focus sulla socialità e paesaggi PerFormativi e trasformativi
Giovanna Maciariello , sociologa esperta in processi di partecipazione, per l’approfondimento del concetto di socialità in termini di cambiamento sociale.
Anna Ceprano ,Presidente Legacoop Campania, per aver arricchito la concetto di socialità unendolo a quello cooperativo e partecipativo come valore della socialità.
Ricercatori, educatori, docenti e giovani insieme per la ricerca e sviluppo del benessere sociale dei giovani e della comunità.
Si è tenuto a Napoli, Sala Congressi Tiempo, l’incontro Workshop che oltre a presentare l’Osservatorio ha permesso ai partecipanti di confrontarsi, approfondire gli obiettivi e contribuire al suo sviluppo
Giò si avvale di una Rete nazionale di organizzazioni del terzo settore che si occupa di politiche giovanili, Rete Si Può Fare, con la quale sarà possibile, oltre a raccogliere e diffondere dati in maniera capillare, coinvolgere attivamente i giovani nei vari processi, compresi quelli comunicativi.
Grazie a:
Mattia Vitiello, Ricercatore (Irpps-Cnr), che ha contribuito a darci un quadro più ampio della ricerca sulle politiche di sviluppo locale.
Stefania Leone, Direttrice dell’Osservatorio Giovani UNISA, per averci aiutato a comprendere la complessità degli osservatori giovanili.
Pier Paolo Inserra, ricercatore e formatore UNILAS , che ha sostenuto e supportato la nascita di Gio’ e ci ha aiutato a raccontare il modello e l’approccio.
Maria D'Ambrosio, Docente Pedagogia e Scienze formative, UNISOB, per il focus sulla socialità e paesaggi PerFormativi e trasformativi
Giovanna Maciariello, sociologa esperta in processi di partecipazione, per l’approfondimento del concetto di socialità in termini di cambiamento sociale.
Anna Ceprano, Presidente Legacoop Campania, per aver arricchito il concetto di socialità unendolo a quello cooperativo e partecipativo come valore della socialità.






















