Citybound a Berlino. Il racconto dei quattro giovani partecipanti
Noi quattro ragazzi, Giulia, Jihane, Anna Chiara e Maurizio, abbiamo partecipato a un training per giovani group leaders, uno scambio giovanile a Berlino dove abbiamo partecipato ad una formazione insieme a giovani di altri 6 paesi.
Abbiamo convissuto per una settimana e, per quanto possibile, abbiamo tutti cercato di conoscerci a fondo in questa settimana. Le nostre giornate erano divise tra sessioni di training e tempo libero per divertirci e interagire tra di noi. La parte della formazione è stata estremamente stimolante, ci ha posto costantemente a confronto con le nostre idee, con le nostre paure e ci ha stimolato attraverso attività fisiche (come camminare in 20 su un percorso sulla corda tra gli alberi).
Crediamo che sia stato fondamentale avere una figura che ci guidasse nella riflessione su cosa significa essere un leader e cosa significhi collaborare in un gruppo senza lasciare nessuno indietro e senza cadere vittime delle nostre paure.
Il resto del tempo la convivenza con altri 16 ragazzi da altri paesi europei è stata a tratti difficile, soprattutto perché abbiamo dovuto condividere spazi (dormivamo in camerate e i bagni erano comuni, sebbene divisi tra uomini e donne) e pensieri. Alla fine, però, quella convivenza che all’inizio sembrava difficile è risultata un’esperienza piacevole e ci siamo portati a casa amicizie e ricordi, così come qualche incomprensione che però abbiamo cercato di risolvere con tranquillità e diplomazia.
Unica nota negativa: il cibo! Ahimè, bisogna adattarsi anche a quello.
Siamo felici di condividere il nuovo video musicale nato nell’ambito del progetto internazionale Voices for Change, di cui Cantiere Giovani è partner, che promuove cambiamento, inclusione e partecipazione dei giovani a livello globale.
Il videoclip nasce da una delle attività principali del progetto, il Earth Artivist Training and Songwriting Workshop, un momento di collaborazione internazionale che ha portato alla creazione di una canzone originale, oggi diventata un videoclip e strumento di sensibilizzazione globale.
La canzone è stata scritta e interpretata dai partecipanti delle associazioni partner, che questa volta si mettono in luce come veri artisti.
Il brano celebra lo spirito africano di UBUNTU, ricordandoci che “Io sono perché tu sei”.





